Dizionario di SEO, IA e business

Glossario di marketing e startup

Un dizionario senza fumo di quello che si dice nelle riunioni, in Google Ads e nei round di investimento: marketing, SEO, ricerca con IA e startup. Ogni termine in due o tre frasi, con un esempio quando serve.

142 termini

Termini con la lettera A

A/B testing

Anche: test A/B

Un test A/B è un esperimento che mostra due versioni di una pagina, un annuncio o un’email a gruppi di utenti scelti a caso, per vedere quale ottiene più conversioni. È affidabile solo con abbastanza traffico e cambiando una cosa alla volta; altrimenti il vincitore può essere un caso.

Marketing

Acceleratore

Anche: acceleratore di startup

Un acceleratore è un programma di qualche mese che aiuta le startup in fase iniziale a crescere in fretta con formazione, mentor, contatti e spesso un piccolo investimento in cambio di una quota ridotta. Di solito si conclude con un demo day davanti agli investitori. Y Combinator è il più noto.

Startup

AEO

Anche: Answer Engine Optimization

L’AEO (Answer Engine Optimization) consiste nell’ottimizzare i contenuti perché i motori di risposta, come gli AI Overviews di Google, ChatGPT o Perplexity, li usino e li citino quando rispondono. Premia la risposta diretta all’inizio, la struttura chiara e l’autorevolezza della fonte.

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Agente IA

Anche: AI agent

Un agente IA è un sistema che non si limita a rispondere, ma agisce: riceve un obiettivo, decide i passaggi, usa strumenti come un browser, la posta o un foglio di calcolo e verifica il risultato. La differenza con un chatbot è che fa il lavoro invece di spiegarti come farlo.

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AI Mode

Anche: modalità IA di Google

AI Mode è la modalità di ricerca conversazionale di Google: invece di un elenco di risultati, dà una risposta elaborata dall’IA, accetta domande di approfondimento e cita le fonti. Per rispondere lancia molte ricerche insieme (il query fan-out), quindi una pagina può comparire per domande che nessuno ha scritto così.

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AI Overviews

Anche: riepiloghi IA di Google

Gli AI Overviews sono riepiloghi generati dall’IA che Google mostra sopra i risultati in molte ricerche, con i link alle fonti usate. Rispondono senza bisogno di un clic: riducono il traffico delle ricerche informative e premiano chi è tra le fonti citate.

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Allucinazione

Anche: hallucination

Un’allucinazione è una risposta di un modello di IA che sembra sicura ed è falsa: un dato inventato, una citazione che non esiste, una fonte che non dice quello. Succede perché il modello genera testo plausibile, non verificato. Per questo ogni dato che esce da un’IA e va pubblicato deve essere controllato.

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Anchor text

Anche: testo di ancoraggio

L’anchor text, o testo di ancoraggio, è il testo visibile e cliccabile di un link. Google lo usa come indizio su cosa tratta la pagina di destinazione, quindi un’ancora descrittiva («audit SEO») aiuta più di un «clicca qui». Ripetere sempre la stessa ancora esatta nei link esterni sembra manipolato.

SEO

ARPU

Anche: ricavo medio per utente

L’ARPU (Average Revenue Per User) è il ricavo medio per utente o cliente in un periodo: ricavi diviso numero di utenti. Aumentare l’ARPU, con piani superiori o prezzi pensati meglio, è importante per crescere quanto acquisire più clienti.

Startup

ARR

Anche: ricavi ricorrenti annuali

L’ARR (Annual Recurring Revenue) sono i ricavi ricorrenti annuali di un business in abbonamento: l’MRR moltiplicato per dodici, o la somma dei contratti annuali. È la metrica di riferimento per valutare le aziende SaaS, che spesso si vendono o si finanziano a un multiplo del loro ARR.

Startup

Audit SEO

Un audit SEO è la revisione di un sito per trovare ciò che gli impedisce di posizionarsi: problemi tecnici di scansione e indicizzazione, contenuti che non rispondono a ciò che si cerca, link e concorrenza. Un buon audit finisce in una lista di priorità su cosa sistemare prima, non in un report di cento pagine.

SEO

Termini con la lettera B

B2B

Anche: business to business

B2B (business to business) descrive le aziende che vendono ad altre aziende. Le decisioni le prende un gruppo di persone, la vendita richiede settimane o mesi e ogni cliente vale molto, per questo il marketing B2B si misura in lead, opportunità e pipeline.

Marketing

B2B2C

Anche: business to business to consumer

B2B2C (business to business to consumer) descrive un’azienda che raggiunge il consumatore finale attraverso un’altra azienda: una compagnia assicurativa che vende polizze tramite una banca, un sistema di pagamento integrato in un negozio online. Deve convincere due clienti insieme.

Marketing

B2C

Anche: business to consumer

B2C (business to consumer) descrive le aziende che vendono al consumatore finale. Decide una sola persona, spesso in pochi minuti, e il business dipende dai volumi, dalla conversione e dal fatto che il cliente torni.

Marketing

Benchmarking

Il benchmarking è confrontare i tuoi risultati, processi o prodotti con quelli dei migliori del tuo settore o dei concorrenti diretti, per sapere dove sei e cosa puoi migliorare. Serve se si confrontano cose confrontabili: il CTR medio di un altro settore non dice nulla del tuo.

Marketing

Bootstrapping

Il bootstrapping è far crescere un’azienda con i propri ricavi e risparmi, senza investitori esterni. Obbliga a essere redditizi prima e a crescere più lentamente, ma i fondatori mantengono il controllo e tutta la proprietà. Molti business di software redditizi sono nati così.

Startup

Branding

Anche: brand

Il branding è il lavoro di costruire un brand: cosa rappresenta, come parla, come appare e cosa provano i clienti quando ci pensano. Non è solo il logo. Un brand forte fa sì che ti scelgano anche se non sei il più economico, e che il resto del marketing costi meno.

Marketing

Break-even

Anche: punto di pareggio

Il break-even, o punto di pareggio, è il livello di vendite in cui i ricavi coprono tutti i costi: non si guadagna né si perde. Si calcola dividendo i costi fissi per il margine che lascia ogni vendita. Sotto perdi soldi; sopra, ogni vendita aggiunge profitto.

Startup

Burn rate

Il burn rate è il denaro che un’azienda spende ogni mese oltre quello che incassa. Se una startup ha 600.000 € in cassa e ne brucia 50.000 al mese, le restano 12 mesi di runway. È il numero che gli investitori guardano di più tra un round e l’altro.

Startup

Business angel

Anche: investitore angelo

Un business angel è una persona che investe il proprio denaro in startup in fase iniziale, di solito in cambio di una quota. Oltre ai soldi, spesso porta esperienza e contatti. Entra prima dei fondi di venture capital, quando c’è poco più di un team e un’idea.

Startup

Business Model Canvas

Anche: modello di business

Il Business Model Canvas è un modello a nove blocchi, creato da Alexander Osterwalder, per descrivere come un’azienda crea, distribuisce e cattura valore: segmenti di clientela, proposta di valore, canali, relazione con i clienti, ricavi, risorse, attività, partner e costi.

Startup

Buyer persona

Una buyer persona è un ritratto semi-immaginario del cliente ideale, costruito con dati e interviste reali: ruolo, obiettivi, preoccupazioni e come decide un acquisto. Serve perché marketing, vendite e prodotto parlino allo stesso cliente. Se è inventata senza dati, è solo un personaggio.

Marketing

Termini con la lettera C

CAC

Anche: costo di acquisizione cliente

Il CAC (costo di acquisizione cliente) è quanto costa ottenere un nuovo cliente: la spesa di marketing e vendite di un periodo divisa per i clienti acquisiti nello stesso periodo. Confrontato con l’LTV, dice se la crescita è redditizia.

Marketing

Call to action

Anche: CTA, invito all’azione

Una call to action (CTA), o invito all’azione, è il testo o il pulsante che dice all’utente cosa fare dopo: «Richiedi una demo», «Scarica la guida». Funziona meglio quando dice cosa guadagna chi clicca e quando ce n’è una sola principale per schermata.

Marketing

Cap table

Anche: tabella di capitalizzazione

La cap table, o tabella di capitalizzazione, registra chi possiede quale parte di un’azienda: fondatori, investitori e dipendenti con opzioni. Si aggiorna a ogni round e mostra come si diluisce ogni socio. Un errore nella cap table può far saltare un investimento durante la due diligence.

Startup

Capitale seed

Anche: seed, round seed

Il capitale seed è il primo finanziamento serio di una startup, quello che serve per passare dall’idea a un prodotto con i primi clienti. Il round seed arriva di solito da business angel, acceleratori e fondi specializzati nella fase iniziale, e prepara l’azienda a una Serie A.

Startup

Cash flow

Anche: flusso di cassa

Il cash flow, o flusso di cassa, è il denaro che entra ed esce da un’azienda in un periodo. Non è lo stesso del profitto: puoi fatturare molto e restare senza cassa se i clienti pagano in ritardo. Molte aziende redditizie chiudono per mancanza di liquidità.

Startup

Churn

Anche: churn rate, tasso di abbandono

Il churn è la percentuale di clienti che smettono di pagare in un periodo. Se inizi il mese con 200 clienti e ne perdi 6, il churn mensile è del 3%. In un business in abbonamento, un churn alto annulla la crescita: riempi un secchio bucato.

Marketing

Content marketing

Anche: marketing dei contenuti

Il content marketing è creare e distribuire contenuti utili per un pubblico preciso, con l’obiettivo di conquistarne la fiducia e farlo diventare cliente. La differenza con pubblicare tanto per pubblicare è l’obiettivo: ogni contenuto risponde a una domanda reale di qualcuno che potrebbe comprare da te.

Marketing

Copywriting

Il copywriting è scrivere testi che spingono qualcuno ad agire: annunci, landing page, email, pulsanti. A differenza della scrittura di contenuti, ogni parola ha un obiettivo di conversione. Un buon copy parla del problema del cliente prima che del prodotto.

Marketing

Core Web Vitals

Le Core Web Vitals sono tre metriche con cui Google misura l’esperienza di una pagina: LCP (quanto tarda a comparire il contenuto principale), INP (quanto tarda a rispondere a un’interazione) e CLS (quanto si sposta il layout durante il caricamento).

SEO

CPA

Anche: costo per acquisizione

Il CPA (costo per acquisizione) è il costo medio di ogni conversione di una campagna: un’iscrizione, un lead o una vendita. Si calcola dividendo la spesa per le conversioni. È più utile del CPC perché misura ciò che conta, ma dipende da come si definisce e si misura la conversione.

Marketing

CPC

Anche: costo per clic

Il CPC (costo per clic) è quanto paghi in media ogni volta che qualcuno clicca sul tuo annuncio: spesa diviso clic. In Google Ads lo decide un’asta in cui contano la tua offerta e la qualità dell’annuncio, quindi un annuncio più pertinente può pagare meno per stare più in alto.

Marketing

CPL

Anche: costo per lead

Il CPL (costo per lead) è quanto costa ottenere ogni contatto interessato: spesa della campagna diviso lead generati. Nel B2B è la metrica più comune delle campagne di acquisizione, ma inganna se guardata da sola: un lead economico che non compra mai costa caro.

Marketing

CPM

Anche: costo per mille impressioni

Il CPM (costo per mille impressioni) è quanto costa mostrare un annuncio mille volte, che qualcuno clicchi o no. È il modello di pagamento abituale nelle campagne di notorietà, sui social e nel display. Confrontare il CPM tra canali dice dove costa meno farsi vedere, non dove si compra.

Marketing

Crawl budget

Anche: budget di scansione

Il crawl budget, o budget di scansione, è il numero di pagine che Google è disposto a scansionare su un sito in un dato tempo. Google dice che conta solo per siti molto grandi: oltre un milione di pagine, oppure oltre 10.000 che cambiano ogni giorno. Su un sito piccolo arriva a tutto.

SEO

Crawler IA

Anche: AI crawler, GPTBot, ClaudeBot

Un crawler IA è il bot con cui un’azienda di IA legge i siti, per addestrare i suoi modelli o per rispondere in tempo reale. GPTBot di OpenAI e ClaudeBot di Anthropic sono due di questi. Si possono consentire o bloccare nel robots.txt; bloccarli tutti può lasciarti fuori dalle risposte.

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CRM

Anche: Customer Relationship Management

Un CRM è il sistema in cui un’azienda conserva e gestisce la relazione con clienti e potenziali clienti: contatti, aziende, conversazioni, opportunità e vendite. È la memoria del team commerciale. Senza un CRM aggiornato non puoi sapere quali campagne portano clienti, solo quali portano moduli compilati.

Marketing

CRO

Anche: Conversion Rate Optimization

Il CRO (Conversion Rate Optimization) è il lavoro per far convertire più visite, invece di portarne di più. Combina dati, ricerca con gli utenti e test A/B per capire cosa frena le persone e provare soluzioni. Spesso è il modo più economico di crescere quando il traffico c’è già.

Marketing

Cross-selling

Anche: vendita incrociata

Il cross-selling, o vendita incrociata, è offrire a un cliente prodotti complementari a quelli che compra: l’assicurazione con l’auto, il modulo paghe con quello di fatturazione. Funziona quando il secondo prodotto risolve un problema reale del cliente, non quando alza solo lo scontrino.

Marketing

Crowdfunding

Il crowdfunding è finanziare un progetto con i contributi di molte persone, di solito tramite una piattaforma online. Può essere in cambio di una ricompensa o del prodotto stesso, di quote dell’azienda (equity crowdfunding) o di interessi, come un prestito.

Startup

CTR

Anche: Click-Through Rate, tasso di clic

Il CTR (Click-Through Rate) è la percentuale di persone che cliccano rispetto a quelle che vedono un risultato o un annuncio: clic diviso impressioni. Un CTR basso in una buona posizione di solito indica che il titolo o la descrizione non convincono.

SEO

Customer journey

Anche: percorso del cliente

Il customer journey è il percorso completo di un cliente con un’azienda, da quando scopre di avere un problema a quando compra, usa il prodotto e lo consiglia, con tutti i punti di contatto: annunci, sito, vendite, assistenza. Disegnarlo aiuta a vedere dove si perdono le persone.

Marketing

Customer success

Il customer success è il team, e il modo di lavorare, che si occupa che i clienti ottengano ciò che volevano quando hanno scelto il prodotto. A differenza dell’assistenza, non aspetta che ci sia un problema: lo anticipa. Nel SaaS è fondamentale perché riduce il churn e genera upselling.

Marketing

Termini con la lettera D

Dati strutturati

Anche: schema markup

I dati strutturati sono codice, di solito JSON-LD con il vocabolario di schema.org, che descrive in modo esplicito cosa c’è in una pagina: un articolo, un prodotto, una persona. Aiutano i motori di ricerca a capirla e possono dare risultati arricchiti, anche se non li garantiscono.

SEO

DAU e MAU

Anche: utenti attivi giornalieri e mensili

DAU e MAU sono gli utenti attivi giornalieri e mensili di un prodotto digitale. Il loro rapporto, DAU/MAU, misura la frequenza d’uso: il 50% significa che l’utente medio entra un giorno sì e uno no. È uno dei migliori segnali che un prodotto è diventato un’abitudine.

Startup

Diluizione

La diluizione è la perdita di percentuale che subiscono i soci quando un’azienda emette nuove quote, per esempio in un round. Se avevi il 50% ed entra un investitore che prende il 20%, passi al 40%. Hai una percentuale più piccola, ma di un’azienda che, se tutto va bene, vale di più.

Startup

Domain Authority

Anche: autorità di dominio, DA

Domain Authority è un punteggio da 1 a 100, creato da Moz, che stima la capacità di un dominio di posizionarsi, soprattutto in base ai suoi link. Non è una metrica di Google e Google non la usa. Altri strumenti hanno la loro, come il Domain Rating di Ahrefs o l’Authority Score di Semrush.

SEO

Due diligence

La due diligence è la verifica approfondita che un investitore o un acquirente fa prima di chiudere un’operazione: conti, contratti, proprietà intellettuale, team, aspetti legali e fiscali. Serve a controllare che quanto raccontato sia vero e a scoprire rischi nascosti.

Startup

Termini con la lettera E

E-E-A-T

E-E-A-T è la sigla inglese di esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità: i criteri con cui i valutatori della qualità di Google giudicano un contenuto. Non è un fattore misurabile, ma una guida a ciò che Google cerca di premiare: contenuti di qualcuno che sa di cosa parla.

SEO

Early adopter

Anche: primi utenti

Gli early adopter sono i primi clienti di un prodotto nuovo: persone o aziende con un problema così urgente da accettare una soluzione incompleta. Per una startup valgono oro, perché danno feedback, tollerano gli errori e servono da referenza per convincere i successivi.

Startup

Earn-out

Un earn-out è la parte del prezzo di vendita di un’azienda che si paga più tardi e solo se si raggiungono certi obiettivi, di solito di ricavi o di utili. Serve ad avvicinare le posizioni quando compratore e venditore non sono d’accordo su quanto vale il business.

Startup

EBITDA

L’EBITDA è l’utile prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti. Misura quanto guadagna il business con la sua attività, senza contare come si finanzia. Si usa molto per confrontare aziende e per valutarle come multiplo dell’EBITDA.

Startup

Elevator pitch

Un elevator pitch è la spiegazione di un business o di un’idea nel tempo di un viaggio in ascensore, tra trenta secondi e un minuto: quale problema risolvi, per chi e perché tu. Se non si riesce a spiegare così, di solito non è ancora chiaro.

Startup

Engagement

Anche: interazione

L’engagement è il grado di interazione del pubblico con un brand o un contenuto: commenti, condivisioni, clic, tempo di utilizzo. Sui social si misura come interazioni su copertura o follower. È un buon segnale di interesse, ma un engagement alto non paga le bollette se non porta a nessuna conversione.

Marketing

Equity

Anche: partecipazione, capitale

L’equity è la proprietà di un’azienda, espressa in azioni o quote. Nel mondo startup, «dare equity» significa pagare con una parte dell’azienda invece che con denaro, che sia agli investitori, ai cofondatori o ai dipendenti.

Startup

ESOP

Anche: Employee Stock Option Plan, piano di stock option

Un ESOP (Employee Stock Option Plan) è il piano con cui un’azienda riserva una parte del capitale da distribuire ai dipendenti sotto forma di opzioni. Nelle startup di solito vale tra il 10 e il 15% dell’azienda, anche se la cosa più sensata è dimensionarlo sul piano di assunzioni dei prossimi 12-18 mesi.

Startup

Exit

Anche: uscita

L’exit, o uscita, è il momento in cui fondatori e investitori trasformano la loro quota in denaro, di solito vendendo l’azienda a un’altra o quotandola in borsa. I fondi di venture capital investono pensando all’exit, perché è lì che recuperano i soldi e il guadagno.

Startup

Termini con la lettera F

FFF

Anche: family, friends and fools

FFF (family, friends and fools) è il denaro che familiari, amici e conoscenti mettono in una startup all’inizio, prima che arrivino gli investitori professionali. Il «fools» è mezzo scherzo: investono nella persona più che nel business. Conviene formalizzarlo bene, perché finisce nella cap table.

Startup

Flywheel

Anche: volano

Il flywheel, o volano, è un modello di crescita in cui ogni cliente soddisfatto porta altri clienti, come una ruota che gira ogni volta con meno sforzo. L’ha reso popolare Jim Collins, e HubSpot l’ha proposto nel 2018 come alternativa al funnel, che finisce con la vendita.

Startup

Fractional CMO

Anche: CMO part-time, interim CMO

Un Fractional CMO è un direttore marketing che lavora per un’azienda a tempo parziale, alcuni giorni al mese, invece di essere assunto. Gestisce strategia, team e risultati come un CMO, a una frazione del costo. È adatto ad aziende che hanno bisogno di una guida nel marketing prima di poterla assumere a tempo pieno.

Marketing

Freemium

Il freemium è un modello di business con una versione gratuita e limitata del prodotto e una a pagamento con più funzioni o capacità. La versione gratuita attira utenti a basso costo; il business dipende dal fatto che una parte passi a pagare. Se la versione gratuita dà tutto, nessuno paga.

Startup

Frequenza di rimbalzo

Anche: bounce rate

La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visite che se ne vanno senza interagire. In Google Analytics 4 è il contrario delle sessioni con interazione: rimbalza la sessione che dura meno di dieci secondi, non vede una seconda pagina e non registra alcun evento chiave. Un rimbalzo alto non è sempre negativo: anche chi trova la risposta se ne va.

SEO

Funnel di vendita

Anche: imbuto di vendita

Il funnel di vendita, o imbuto di vendita, sono le fasi che una persona attraversa da quando conosce un’azienda a quando compra: attrazione, interesse, valutazione e decisione. A ogni fase qualcuno si perde, e misurare quanti passano da una all’altra mostra dove si perdono i clienti.

Marketing

Termini con la lettera G

GEO

Anche: Generative Engine Optimization

La GEO (Generative Engine Optimization) riunisce le tecniche per far comparire e citare un contenuto nelle risposte dei modelli generativi, come ChatGPT, Gemini o gli AI Overviews. Il termine nasce da uno studio accademico del 2023 e misura citazioni e menzioni invece delle posizioni.

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GMV

Anche: Gross Merchandise Value

Il GMV (Gross Merchandise Value) è il valore totale di ciò che si vende tramite un marketplace o una piattaforma in un periodo, prima di commissioni, resi e costi. Non sono i ricavi della piattaforma: quelli sono solo la parte che trattiene, la commissione o take rate.

Startup

Go-to-market

Anche: strategia GTM

La strategia go-to-market è il piano per portare un prodotto sul mercato: a quali clienti ti rivolgi per primi, con quale offerta, a che prezzo, attraverso quali canali e con quale team di vendite e marketing. Un buon prodotto con un cattivo go-to-market fallisce lo stesso.

Startup

Google Search Console

Anche: Search Console

Google Search Console è lo strumento gratuito di Google che mostra come vede il tuo sito: per quali ricerche compari, quanti clic e impressioni ottieni, quali pagine sono indicizzate e quali errori trova. È la fonte di dati SEO più affidabile, perché viene da Google stesso.

SEO

Growth hacking

Il growth hacking è cercare la crescita con esperimenti rapidi ed economici lungo tutto il funnel, non solo nella pubblicità: prodotto, prezzi, referral, onboarding. Il termine l’ha coniato Sean Ellis nel 2010. Oggi si parla più di growth marketing, con meno trucchi e più metodo.

Marketing

Growth marketing

Il growth marketing è il marketing orientato a una crescita misurabile lungo tutto il ciclo di vita del cliente, dall’acquisizione alla fidelizzazione e al passaparola. Lavora con ipotesi, esperimenti e dati, e condivide gli obiettivi con prodotto e vendite invece di misurarsi solo sui lead.

Marketing

Termini con la lettera H

Hreflang

Hreflang è un attributo che indica a Google quale versione di una pagina corrisponde a ogni lingua o paese, così mostra a ogni utente la sua. Ogni versione deve linkare tutte le altre e se stessa; se manca il link di ritorno, Google ignora l’annotazione.

SEO

Termini con la lettera I

ICP

Anche: Ideal Customer Profile, profilo del cliente ideale

L’ICP (Ideal Customer Profile) descrive il tipo di azienda che trae più valore dal tuo prodotto e te ne lascia di più: settore, dimensione, paese, tecnologia, problema. A differenza della buyer persona, descrive aziende, non persone. Nel B2B è il filtro di tutto: a chi fare pubblicità e quali lead mettere prima.

Marketing

Inbound marketing

L’inbound marketing è la strategia di attirare clienti con contenuti utili, come articoli, guide o video, invece di interromperli con la pubblicità: il cliente ti trova quando cerca di risolvere un problema. L’ha resa popolare HubSpot. Funziona nel medio periodo e combina SEO, contenuti, email e social.

Marketing

Incubatore

Anche: incubatore d’impresa

Un incubatore è un’organizzazione che sostiene progetti nelle primissime fasi, a volte prima che diventino un’azienda, con spazi di lavoro, formazione e consulenza. Li accompagna più a lungo di un acceleratore e di solito non chiede quote. Molti dipendono da università, comuni o camere di commercio.

Startup

Indicizzazione

L’indicizzazione è il passaggio in cui Google salva una pagina nel suo indice dopo averla scansionata. Solo una pagina indicizzata può comparire nei risultati. Scansionare un URL non vuol dire indicizzarlo: Google può scartarlo perché duplicato, di scarsa qualità o perché un tag noindex glielo chiede.

SEO

Intento di ricerca

Anche: search intent

L’intento di ricerca è ciò che vuole davvero ottenere chi cerca: informarsi, andare su un sito preciso, confrontare opzioni o comprare. Google ordina i risultati secondo l’intento che deduce, quindi una pagina che non lo soddisfa non si posiziona anche se contiene la parola chiave.

SEO

Termini con la lettera K

Keyword research

Anche: ricerca delle parole chiave

La keyword research è l’analisi di cosa cerca il tuo pubblico, con quali parole, quanto spesso e con quale intento. Serve a decidere quali contenuti creare e come intitolarli. Gli strumenti danno volume e difficoltà; quali ricerche portano clienti lo decide chi conosce il business.

SEO

KPI

Anche: indicatore chiave di prestazione

Un KPI (indicatore chiave di prestazione) è la metrica concreta che dice se sei sulla strada giusta per raggiungere un obiettivo. Non ogni metrica è un KPI: le visite lo sono solo se l’obiettivo dipende da esse. Un buon KPI ha un responsabile, un valore di riferimento e una scadenza.

Marketing

Termini con la lettera L

Landing page

Anche: pagina di atterraggio

Una landing page è una pagina pensata per una sola azione: lasciare i propri dati, chiedere una demo, comprare. Di solito riceve traffico da una campagna precisa e toglie le distrazioni, come il menu. Più somiglia all’annuncio che ha portato l’utente, meglio converte.

Marketing

Lead

Anche: lead generation

Un lead è una persona o un’azienda che ha mostrato interesse e lasciato i propri dati: ha chiesto una demo, scaricato una guida o compilato un modulo. La lead generation è l’insieme delle azioni per ottenerli. Un lead non è ancora un cliente: va qualificato e accompagnato fino alla vendita.

Marketing

Lead magnet

Un lead magnet è un contenuto gratuito offerto in cambio dell’email: una guida, un modello, un calcolatore, un mini corso. Funziona se risolve un problema concreto del pubblico a cui vuoi vendere; un PDF generico riempie solo la lista di contatti che non compreranno mai.

Marketing

Lead nurturing

Anche: nutrimento dei lead

Il lead nurturing è accompagnare con contenuti utili i lead non ancora pronti a comprare, di solito con email automatiche, finché non lo sono. Nel B2B, dove un acquisto richiede mesi, è ciò che evita che un lead interessato si raffreddi e finisca per comprare da un altro.

Marketing

Lead scoring

Anche: punteggio dei lead

Il lead scoring è un sistema a punti che ordina i lead in base a quanto corrispondono al cliente ideale (ruolo, settore, dimensione dell’azienda) e a ciò che fanno (visitare la pagina dei prezzi, aprire le email, chiedere una demo). Superata una certa soglia, il lead passa alle vendite.

Marketing

Lean Canvas

Il Lean Canvas è un modello di una pagina, creato da Ash Maurya a partire dal Business Model Canvas, per descrivere un business nella fase iniziale: problema, clienti, proposta di valore, soluzione, canali, ricavi, costi, metriche chiave e vantaggio competitivo.

Startup

Lean startup

Lean startup è il metodo, reso popolare da Eric Ries nel suo libro del 2011, per creare aziende riducendo gli sprechi: lanciare un MVP, misurare come rispondono i clienti e imparare, in cicli brevi. L’idea centrale è validare con i dati prima di investire in grande.

Startup

LLM

Anche: modello linguistico di grandi dimensioni

Un LLM (modello linguistico di grandi dimensioni) è un sistema di IA addestrato su enormi quantità di testo per prevedere la parola successiva e che, da lì, scrive, riassume, traduce o risponde. GPT, Claude, Gemini e Llama sono LLM. Non consulta un database: può sbagliare con totale sicurezza.

Ricerca con IA

llms.txt

llms.txt è una proposta del 2024 per mettere nella radice di un sito un file in Markdown che lo riassume e linka le pagine principali, pensato perché i modelli linguistici lo leggano facilmente. Non è uno standard ufficiale e il suo effetto reale è ancora da dimostrare.

Ricerca con IANuovo

Long tail

Anche: coda lunga, keyword long tail

Le keyword long tail sono ricerche lunghe e specifiche, come «software di fatturazione per freelance» invece di «software». Ognuna ha poco volume, ma insieme fanno una buona parte delle ricerche, hanno meno concorrenza e di solito convertono meglio, perché chi le digita sa cosa vuole.

SEO

LTV

Anche: customer lifetime value, CLV

L’LTV (customer lifetime value) è quanto un cliente porta in ricavi, o in margine, durante tutto il rapporto con l’azienda. Serve a sapere quanto puoi spendere per acquisirlo. Il riferimento abituale nel SaaS è un LTV pari ad almeno tre volte il CAC.

Marketing

Termini con la lettera M

Marketing automation

Anche: automazione del marketing

La marketing automation è l’uso di software per mandare il messaggio giusto al momento giusto senza farlo a mano: email di benvenuto, sequenze di nurturing, avvisi alle vendite quando un lead è caldo. Fatta bene fa risparmiare tempo; fatta male manda solo più email che nessuno legge.

Marketing

MQL

Anche: Marketing Qualified Lead

Un MQL (Marketing Qualified Lead) è un lead che il marketing considera pronto per le vendite, perché corrisponde al cliente ideale e ha mostrato abbastanza interesse. Cosa conta come MQL lo decidono insieme marketing e vendite; se non si accordano, ogni team darà la colpa all’altro per la qualità dei lead.

Marketing

MRR

Anche: ricavi ricorrenti mensili

L’MRR (ricavi ricorrenti mensili) è la somma di quanto pagano ogni mese tutti i clienti in abbonamento, esclusi i pagamenti una tantum come l’installazione o la consulenza. Moltiplicato per dodici dà l’ARR, il numero su cui si valutano molte aziende SaaS.

Startup

MVP

Anche: minimum viable product, prodotto minimo funzionante

Un MVP (minimum viable product) è la versione più semplice di un prodotto che permette di verificare con clienti reali se il problema esiste e se pagherebbero per risolverlo. Non è una versione scadente del prodotto finale, ma un esperimento per imparare spendendo il meno possibile.

Startup

Termini con la lettera N

Noindex

Noindex è un’istruzione, in un meta tag o nell’intestazione HTTP, che chiede a Google di non mostrare una pagina nei risultati. Serve per pagine di ringraziamento, ricerche interne o duplicati. Perché funzioni, Google deve poter scansionare la pagina: se il robots.txt la blocca, non vedrà mai il noindex.

SEO

North Star Metric

Anche: metrica stella polare

La North Star Metric è la metrica che riassume meglio il valore che i clienti ricevono dal prodotto e che, se cresce, trascina i ricavi. Per una piattaforma musicale potrebbe essere il tempo di ascolto; per una di alloggi, le notti prenotate.

Startup

Nota convertibile

Anche: convertible note, SAFE

Una nota convertibile è un prestito di un investitore a una startup che, invece di essere restituito, si converte in quote al round successivo, di solito con uno sconto. Permette di investire senza dover ancora concordare la valutazione. Il SAFE, creato da Y Combinator, ne è una versione semplificata senza interessi né scadenza.

Startup

NPS

Anche: Net Promoter Score

L’NPS (Net Promoter Score) misura la fedeltà dei clienti con una sola domanda: «Da 0 a 10, quanto ci consiglieresti?». Alla percentuale di promotori (9 e 10) si sottrae quella dei detrattori (da 0 a 6) e si ottiene un numero da −100 a 100. L’utile non è il numero, ma chiedere perché.

Marketing

Termini con la lettera O

Obiettivi SMART

Gli obiettivi SMART sono quelli che rispettano cinque condizioni: specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e con una scadenza (Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time-bound). «Più lead» non è un obiettivo SMART; «150 MQL al mese entro giugno» sì.

Marketing

OKR

Anche: Objectives and Key Results

Gli OKR (Objectives and Key Results) sono un metodo per fissare obiettivi: un obiettivo qualitativo e ambizioso e da tre a cinque risultati chiave misurabili che dicono se è stato raggiunto. Si rivedono ogni trimestre e si condividono in tutta l’azienda. Li ha resi popolari Google, che li ha adottati nel 1999.

Startup

Termini con la lettera P

Phantom shares

Anche: azioni fantasma

Le phantom shares, o azioni fantasma, danno a un dipendente il diritto di ricevere in denaro quanto varrebbero alcune azioni dell’azienda, di solito quando viene venduta, senza diventare socio. Permettono di condividere il successo senza toccare la cap table né dare diritti di voto.

Startup

Pipeline

Anche: pipeline di vendita

La pipeline di vendita sono le opportunità aperte di un’azienda, ordinate per la fase in cui si trovano: primo incontro, proposta, trattativa, chiusura. Il suo valore, ponderato per la probabilità di chiusura di ogni fase, è la migliore previsione dei ricavi dei prossimi mesi.

Marketing

Pitch deck

Un pitch deck è una presentazione breve, da dieci a venti slide, con cui una startup spiega agli investitori il problema, la soluzione, il mercato, il modello di business, la trazione, il team e quanti soldi chiede. Il suo obiettivo non è chiudere l’investimento, ma ottenere l’incontro successivo.

Startup

Pivot

Fare un pivot è cambiare una parte importante del modello di business di una startup, come il cliente, il problema, il prodotto o il modo di guadagnare, dopo aver verificato che l’impostazione iniziale non funziona. Non è arrendersi, ma sfruttare ciò che si è imparato. Molte aziende famose sono nate da un pivot.

Startup

Pre-money e post-money

Anche: valutazione pre-money, valutazione post-money

La valutazione pre-money è quanto vale un’azienda subito prima di ricevere un investimento; la post-money, subito dopo: la pre-money più il denaro che entra. Se un investitore mette 1 milione con una pre-money di 4 milioni, la post-money è di 5 e lui ottiene il 20%.

Startup

Product-led growth

Anche: PLG

Il product-led growth (PLG) è una strategia in cui il prodotto stesso è il motore principale di acquisizione, conversione ed espansione: l’utente lo prova gratis, scopre il valore da solo e paga quando ne ha bisogno, senza parlare con un commerciale. Slack, Notion e Canva sono cresciute così.

Startup

Product-market fit

Il product-market fit è il momento in cui un prodotto soddisfa così bene un mercato preciso che i clienti lo chiedono, lo usano e lo consigliano senza bisogno di spingerli. Prima di arrivarci, scalare il marketing accelera solo la spesa. L’ha reso popolare Marc Andreessen nel 2007.

Startup

Prompt

Anche: prompt engineering

Un prompt è l’istruzione che si dà a un modello di IA. Il prompt engineering è il mestiere di scriverli bene: dare contesto, dire che formato si vuole, mettere esempi e separare le istruzioni dai dati. Con i modelli di oggi contano meno i trucchi e più spiegare il compito come a una persona.

Ricerca con IA

Proposta di valore

Anche: value proposition

La proposta di valore è la promessa che spiega perché un cliente dovrebbe sceglierti: quale problema risolvi, per chi e cosa ti distingue dalle alternative. Deve capirsi in pochi secondi. Se potrebbe stare così com’è sul sito di un concorrente, non è una proposta di valore.

Marketing

Termini con la lettera Q

Query fan-out

Il query fan-out è la tecnica con cui i motori di ricerca con IA, come AI Mode, dividono una domanda in molte ricerche correlate, le lanciano insieme e combinano i risultati in un’unica risposta. Per la SEO significa che conta coprire bene un intero argomento, non solo la parola chiave principale.

Ricerca con IANuovo

Termini con la lettera R

RAG

Anche: Retrieval-Augmented Generation

Il RAG (Retrieval-Augmented Generation) è la tecnica con cui un modello di IA, prima di rispondere, cerca informazioni in una fonte esterna, come il web, una base di documenti o il catalogo di un’azienda, e le usa per rispondere. È ciò che fanno i motori di ricerca con IA, ed è per questo che i tuoi contenuti possono finire dentro una risposta.

Ricerca con IA

Remarketing

Anche: retargeting

Il remarketing, o retargeting, è mostrare annunci a persone che hanno già visitato il tuo sito o interagito con il tuo brand. Visto che ti conoscono, di solito convertono meglio e a costi più bassi di un pubblico freddo. Google lo chiama remarketing e quasi tutti gli altri retargeting; in pratica è la stessa cosa.

Marketing

ROAS

Anche: ritorno sulla spesa pubblicitaria

Il ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria) sono i ricavi generati da una campagna divisi per quanto è costata. Un ROAS di 4 significa 4 € di ricavi per ogni euro speso. Non è profitto: non toglie il costo del prodotto, quindi un ROAS alto può comunque far perdere soldi.

Marketing

Robots.txt

Il robots.txt è un file nella radice di un sito che indica ai crawler quali zone non visitare. Controlla la scansione, non l’indicizzazione: un URL bloccato può continuare a comparire su Google se altri siti lo linkano. È anche dove si decide se far entrare i crawler di IA.

SEO

ROI

Anche: ritorno sull’investimento

Il ROI (ritorno sull’investimento) misura quanto guadagni, tolto quanto hai investito, in proporzione a quanto hai investito. Se investi 1.000 € e ottieni 1.500 €, il ROI è del 50%. A differenza del ROAS, conta il profitto e non solo i ricavi.

Marketing

Round di finanziamento

Anche: Serie A, Serie B

Un round di finanziamento è ogni volta che una startup raccoglie denaro dagli investitori in cambio di quote. Si chiamano in ordine: pre-seed, seed, Serie A, Serie B… Ogni round di solito è più grande del precedente e chiede più prove: da un’idea promettente a un business che cresce.

Startup

Runway

Il runway è il tempo per cui un’azienda può andare avanti con la cassa che ha, al ritmo di spesa attuale. Si calcola dividendo la cassa per il burn rate mensile. Con meno di sei mesi di runway, la priorità di solito diventa raccogliere fondi o tagliare i costi.

Startup

Termini con la lettera S

SaaS

Anche: Software as a Service

Un SaaS (Software as a Service) è un software che si usa via internet e si paga in abbonamento, invece di installarlo e acquistare una licenza. Il fornitore lo mantiene e lo aggiorna. Il suo business si misura con metriche proprie: MRR, churn, CAC e LTV.

Marketing

Scale-up

Una scale-up è un’azienda che ha già trovato un modello che funziona ed è in fase di crescita rapida. L’OCSE parla di imprese ad alta crescita quando crescono in media più del 20% all’anno per tre anni di fila, in dipendenti o in fatturato.

Startup

SEM

Anche: Search Engine Marketing

Il SEM (Search Engine Marketing) è il marketing sui motori di ricerca. In senso ampio include la SEO, ma quasi sempre si usa per la parte a pagamento: annunci su Google Ads o Microsoft Ads che compaiono per parole chiave e si pagano a clic.

Marketing

SEO

Anche: Search Engine Optimization

La SEO (Search Engine Optimization) è il lavoro per far apparire un sito nei risultati organici, quelli che non si pagano, di motori di ricerca come Google: contenuti che rispondono a ciò che si cerca, un sito facile da scansionare e link da altri siti. Richiede mesi, ma non sparisce quando smetti di pagare.

SEO

SERP

Anche: pagina dei risultati

La SERP è la pagina dei risultati che restituisce un motore di ricerca. Oggi è molto più di dieci link: AI Overviews, annunci, domande correlate, video, mappe. Per questo essere primi nell’organico non garantisce più di stare in cima.

SEO

Sitemap

Anche: sitemap XML

Una sitemap è un file XML che elenca gli URL di un sito che vuoi far scansionare a Google, con la data dell’ultima modifica. Non garantisce l’indicizzazione, ma aiuta a scoprire pagine nuove o poco linkate. Si invia da Google Search Console.

SEO

SQL

Anche: Sales Qualified Lead

Un SQL (Sales Qualified Lead) è un lead che le vendite hanno esaminato e accettano come opportunità reale: ha il bisogno, il budget e qualcuno che decide. È il passo dopo l’MQL. La quota di MQL che diventano SQL è uno dei migliori segnali per capire se il marketing attira le persone giuste.

Marketing

Stakeholder

Anche: parti interessate

Gli stakeholder sono le persone o i gruppi toccati da una decisione o da un progetto, o che possono influenzarlo: direzione, altri team, clienti, investitori, fornitori. In un progetto di marketing, dimenticare uno stakeholder chiave è il modo più rapido perché un lavoro ben fatto si blocchi.

Marketing

Startup

Una startup è un’azienda giovane che cerca un modello di business ripetibile e scalabile, di solito basato sulla tecnologia e pensato per crescere molto in fretta. Ciò che la distingue da una PMI non è la dimensione, ma l’ambizione di crescita e il fatto che sta ancora scoprendo cosa funziona.

Startup

Stock option

Anche: opzioni su azioni

Le stock option sono il diritto di comprare azioni dell’azienda in futuro a un prezzo fissato oggi. Se l’azienda vale di più quando si esercitano, la differenza è il guadagno. Le startup le usano per attirare talenti che non possono pagare con lo stipendio, e quasi sempre hanno un vesting.

Startup

Sweat equity

Lo sweat equity è la quota di un’azienda che qualcuno riceve in cambio di lavoro invece che di denaro: un cofondatore che entra senza stipendio, un consulente che dedica ore. È comune nelle prime fasi, quando non c’è cassa per pagare.

Startup

Termini con la lettera T

TAM, SAM, SOM

TAM, SAM e SOM sono tre modi di misurare un mercato. TAM: tutto il mercato possibile per il tuo tipo di prodotto. SAM: la parte che puoi servire con la tua offerta e i tuoi canali. SOM: quella che puoi davvero conquistare in qualche anno. Un SOM ben ragionato convince più di un TAM enorme.

Startup

Tasso di conversione

Anche: conversion rate

Il tasso di conversione è la percentuale di visite che fanno ciò che cerchi: comprare, registrarsi, chiedere una demo. Se 2.000 persone visitano una landing page e 60 lasciano i loro dati, il tasso è del 3%. Ha senso solo confrontato con la stessa pagina o lo stesso canale nel tempo.

Marketing

Term sheet

Il term sheet è il documento, di solito non vincolante, con cui investitore e startup fissano le condizioni principali di un investimento: quanti soldi, a quale valutazione, quali diritti ha l’investitore e cosa succede in caso di vendita. Poi diventa il patto parasociale e i contratti definitivi.

Startup

Trazione

Anche: traction

La trazione è la prova che un prodotto funziona sul mercato: clienti che pagano, ricavi ricorrenti in crescita, uso che si ripete. È la prima cosa che cercano gli investitori in una startup, perché riduce il rischio più di qualsiasi business plan.

Startup

Termini con la lettera U

Unicorno

Anche: unicorn

Un unicorno è una startup privata valutata più di 1 miliardo di dollari. Il termine l’ha coniato l’investitrice Aileen Lee nel 2013, quando erano rare come l’animale. Oggi ce ne sono centinaia nel mondo, anche se restano un’eccezione.

Startup

Unit economics

Gli unit economics sono i ricavi e i costi di un business misurati per unità: per cliente, per ordine o per utente. Rispondono a una domanda semplice: guadagni con ogni cliente? Se la risposta è no, crescere moltiplica solo le perdite. Il rapporto tra LTV e CAC ne è il riassunto più usato.

Startup

Upselling

L’upselling è far comprare a un cliente una versione superiore o più cara di quella che stava già comprando: il piano professionale invece del base, più utenti, più capacità. Vendere di più a chi già si fida di te costa meno che acquisire qualcuno di nuovo, per questo nel SaaS è una delle principali vie di crescita.

Marketing

URL canonico

Anche: canonical

L’URL canonico è la versione di una pagina che indichi a Google come quella giusta quando ce ne sono diverse con lo stesso contenuto, per esempio con e senza parametri. Si indica con il tag rel=”canonical”. Google lo considera un suggerimento forte, non un ordine.

SEO

Termini con la lettera V

Valutazione aziendale

La valutazione di un’azienda è la stima di quanto vale. Nelle aziende mature si calcola a partire dagli utili o dai flussi di cassa; in una startup senza utili è soprattutto una trattativa basata su team, trazione, mercato e su quanto si è pagato per aziende simili.

Startup

Venture capital

Anche: capitale di rischio, VC

Il venture capital, o capitale di rischio, sono fondi che investono in startup con il potenziale di crescere molto in fretta in cambio di una quota dell’azienda. Mettono in conto che la maggior parte degli investimenti fallirà e che pochi compenseranno tutte le perdite, per questo cercano aziende capaci di moltiplicare molte volte il loro valore.

Startup

Vesting

Anche: maturazione, cliff

Il vesting è il calendario con cui un fondatore o un dipendente matura le proprie azioni o opzioni. La formula più comune è quattro anni con un cliff di uno: chi se ne va prima di dodici mesi non porta via nulla; dopo, matura una parte ogni mese. Protegge l’azienda dai soci che se ne vanno presto.

Startup

Termini con la lettera Z

Zero-click

Anche: ricerche zero clic

Una ricerca zero-click è quella che finisce senza che l’utente clicchi alcun risultato, perché la risposta compare già nella pagina di Google: un AI Overview, uno snippet in primo piano, un numero. Sono sempre di più, e obbligano a misurare la visibilità oltre alle visite.

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